Stellantis chiude tutto, che batosta per gli operai: la decisione che mette in ginocchio l’industria

I dazi USA sono diventati realtà, ed il mercato dell’auto è in fermento per le ultime decisioni di Donald Trump. Stellantis risponde.

Li aveva promessi in campagna elettorale, ed ora è passato dalle parole ai fatti. Donald Trump ha dato il via ai dazi USA contro l’Unione Europea e la Cina, imponendo delle sanzioni pesantissime ai prodotti in entrate nel territorio statunitense. I dazi contro la UE sono al 20%, addirittura al 34% per quanto riguarda il paese del Dragone, mentre tutte le auto importate saranno tassate al 25%, un’altra mazzata ad un settore che non gode di certo di buona salute.

Stellantis chiude tutto, che batosta per gli operai: la decisione che mette in ginocchio l'industria
Stellantis logo (ANSA) – Derapate.it

Dall’Europa stanno arrivando le prime risposte alle mosse di Trump, con la Ferrari che ha già aumentato del 10% i prezzi della gran parte della propria gamma, e l’obiettivo è quello di fare altrettanto anche per altri marchi. Nel frattempo, Stellantis ha deciso di intervenire su un proprio stabilimento di produzione, mandando un messaggio chiaro all’amministrazione statunitense, ma che non fa certo bene alle posizioni economiche dei dipendenti. Il gruppo di John Elkann non può permettersi spese esagerate in questo periodo, anche a costo di sacrificare i posti di lavoro in alcune zone del mondo.

Stellantis, ecco la risposta diretta ai dazi di Donald Trump

In risposta all’imposizione dei dazi doganali voluti da Donald Trump ed entrati in vigore in queste ultime ore, Stellantis ha scelto di chiudere temporaneamente lo stabilimento di Windsor in Canada, e presto potrebbe accadere lo stesso in Messico. Lo stop scatterà dal prossimo 7 di aprile, ovvero lunedì della prossima settimana, e la produzione si fermerà per un paio di settimane. La notizia è stata confermata dal sindacato locale, Unifor Local 444, e sottolinea la prima, grave ripercussione avuta dai dazi doganali voluti da Trump su coloro che importano auto negli Stati Uniti d’America dopo averle prodotte fuori dai confini nazionali.

Donald Trump prima chiusura
Donald Trump presidente degli USA (ANSA) – Derapate.it

Il presidente del sindacato James Stewart ha detto che la decisione è stata presa a seguito di diversi fattori, ma ha sottolineato che il tema dei dazi è stato il motivo scatenante della chiusura, seppur a tempo determinato, del sito di produzione. In questo stabilito sono impiegati ben 3.600 lavoratori, ed è qui che Stellantis produce alcuni minivan e la Dodge Charger. La chiusura influirà ovviamente sui lavoratori, ma anche sulla catena di approvvigionamento. Come anticipato, potrebbero presto esserci chiusure anche in Messico, e la situazione pare essere già sfuggita di mano.

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