Stellantis sta attraversando una fase di calo. L’ammissione non farà felici i clienti che hanno investito in un’auto del Gruppo.
In Stellantis c’è stato un netto calo di vendite e la concorrenza asiatica si sta facendo spietata. C’è un problema di “consumi e acquisti” caratterizzato da “un ritardo rispetto ai suoi concorrenti asiatici di dieci anni che occorre recuperare”. A dirlo è il vicepresidente della regione del Grand Est, Valerie Debord. L’invasione cinese ha creato un forte impatto sull’economica europea.
I cinesi, oramai, presentano un vantaggio di 10 anni nelle tecnologie dell’industria dell’Automotive 2.0. Stellantis dovrà correre ai ripari, investendo nella ricerca. Le prole sono stare riprese sull’organo di stampa Adnkronos. Il vicepresidente della regione del Grand Est, Valerie Debord, ha aggiunto: “Aiutando i settori della ricerca e dello sviluppo a essere più uniti“.
La crisi economica sta subendo il car market europeo perchè “si producono grandi auto che però non corrispondono alla domanda di mercato“. I grossi Gruppi devono tornare a produrre vetture di qualità al giusto costo a tal punto “da non dover solo importare quanto prodotto dalla Cina“. Il Grand Est francese è una delle 36 Regioni che rientrano nell’agglomerato dell’Automotive Regions Alliance, insieme a 9 regioni italiane, ovvero Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana, Abruzzo, Molise, Basilicata, Veneto e Umbria.
Con un Pil totale corrispondente a 5.000 miliardi di euro (superiore dell’8,7% rispetto alla media europea), il 34% del prodotto interno lordo europeo, oltre a rappresentare complessivamente 134 milioni di cittadini europei. “Ci aspettiamo che le azioni di mitigazione rendano potenzialmente gestibili le tariffe più elevate, ma gli effetti combinati dei dazi, della regolamentazione più severa sulla CO2 in Europa dal 2025 e della pressione sugli utili derivante dalla concorrenza più forte in Cina ed Europa potrebbero aumentare il rischio di declassamenti – è stato annunciato su S&P – Potrebbero verificarsi transizioni di rating laddove le tariffe aggravano altri venti contrari per il 2025“.
Non solo il colosso italo-francese è in difficoltà, ma anche Jaguar Land Rover e numerosi brand europei sono piombati in una crisi profonda. Negli Stati Uniti il nuovo presidente Donald Trump ha annunciato che imporrà un dazio del 25% sulle importazioni da Canada e Messico fino a quando non avessero represso la droga e i migranti che attraversavano il confine.
Un’azione dura che tenderà a violare un accordo di libero scambio tra i vari Paesi del Continente americano. A risentirne potrebbero essere anche i marchi automobilistici europei come Stellantis e VW.
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