Il gruppo Stellantis vive una fase molto delicata, ed il disastroso apporto dell’auto elettrica si fa sentire ancora. Ecco la decisione.
L’Italia aveva nell’industria automobilistica uno dei suoi fiori all’occhiello sino a pochi anni fa, ma nel corso dei tempi più recenti, questo settore è stato protagonista di un crollo inesorabile, che ha prodotto una situazione di crisi sul fronte economico e produttivo. Nel nostro paese è Stellantis l’unico produttore di auto, con i suoi diversi marchi che però man mano stanno lasciando l’Italia, preferendo altri lidi dove realizzare vetture a prezzi molto più bassi e con meno burocrazia.
Negli ultimi giorni, il CEO Carlos Tavares ha annunciato che la produzione in Europa è divenuta molto svantaggiosa, dal momento che la burocrazia ha ormai preso troppo spazio, rallentando progetti ed investimenti. Stellantis sta inoltre pagando la crisi delle auto elettriche sulle quali ha scelto di puntare da ormai diverso tempo, una scelta che non ha di certo portato i risultati sperati. Le vetture ad emissioni zero, che secondo la holding multinazionale olandese saranno le uniche da poter vendere in Europa dal 2030, stanno ora provocando una crisi nera. Ed in Italia, la situazione sta precipitando anche a livello lavorativo per i dipendenti.
Il settore automotive italiano è sempre più in caduta libera, e l’ultim’ora che arriva dal gruppo Stellantis è a dir poco drammatica. L’azienda sospende le attività delle carrozzerie di Mirafiori dal 2 al 17 di dicembre 2024, per poi procedere alla chiusura collettiva dell’intero impianto dal 18 di dicembre al 5 di gennaio del 2025. Quest’ultima era prevista in base ad alcuni accordi sindacali per le festività natalizie. Ma qual è il motivo di questo disastro? Ovviamente, il disastroso impatto della FIAT 500 elettrica, al momento l’unica vettura che viene prodotta nello stabilimento alle porte di Torino.
Pur essendo la citycar ad emissioni zero più venduta d’Europa, le sue immatricolazioni non sono comunque sufficienti a giustificare il grande investimento fatto da Stellantis, che ne ha prodotte in numero eccessivo rispetto a ciò che serviva a tutti gli effetti. Il sito di produzione di Mirafiori riaprirà dunque il 7 di gennaio, ma le previsioni non sono di certo positive per il 2025, dal momento che le BEV in Italia sono viste malissimo dalla clientela, che preferisce i cari e vecchi motori diesel e benzina. E per la controllata di John Elkann si prospettano tempi duri.
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