La BMW deve affrontare un nuovo caso di richiamo, che dovrà avvenire in fretta. Il rischio è che le vetture colpite prendano fuoco.
Quello dei richiami è un tema che siamo, purtroppo, costretti ad affrontare sempre più di frequente, a causa di un vero e proprio allarme sul fronte della qualità produttività. Nel corso delle ultime ore, è stata la BMW ad avviare un richiamo di grandi dimensioni, e non è la prima volta nel corso del 2024, così come per altri veri e propri colossi del mondo delle quattro ruote.
Nel mese di agosto, come alcuni ricorderanno, la casa di Monaco di Baviera aveva avuto a che fare con un problema ai freni, causato da un componente difettoso situato nell’impianto frenante. In quel caso, il problema aveva riguardato moltissime auto presenti anche in Italia ed in Europa, mentre il richiamo appena annunciato, almeno per ora, riguarda un mercato specifico. Andiamo a scoprire quale problematica ha colpito la BMW e dove è scattato l’allarme.
Uno dei mercati più importanti per i costruttori europei e globali è la Cina, dove il settore automotive è in grande crescita ed è importante far segnare risultati di rilievo. Ebbene, proprio qui la BMW si ritroverà costretta a richiamare circa 700.000 vetture per rischio incendio, purtroppo una delle cause più frequenti di richiamo al giorno d’oggi. La notizia è stata riportata dal sito web “Automotive News“, che ha spiegato anche le origini di questo fastidioso e pericoloso guasto.
In sostanza, tutto nasce dall’utilizzo di tappi difettosi della pompa del refrigerante, montati su un gran numero di modelli. I suddetti tappi potrebbero essere causa di corrosione e ruggine, sino a portare a dei pericolosissimi cortocircuiti. Per la precisione, saranno ritirate ben 499.539 auto prodotte proprio in Cina, ed altre 188.371 che sono state invece importate. La notizia è stata poi confermata anche dall’amministratore statale cinese, e per la casa bavarese è una brutta mazzata.
Per chi si stesse domandando quali siano i modelli interessati, si tratta di BMW Serie 3 e Serie 5 prodotte in Cina e diverse X, ovvero SUV, importate dall’estero. L’intervento sulle auto colpite sarà molto rapido, dalla durata massima di circa 3 ore, con un danno economico di circa un miliardo di euro, dal momento che i clienti non dovranno versare neanche un centesimo. I modelli europei, almeno per ora, non sono interessati dal problema.
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