Le derapate, o traversi, sono manovre spettacolari con regole ad hoc. Scopri come farle, quali auto usare, come evitare incidenti e non solo.
Chi ama l’automobilismo e le azioni spettacolari dei piloti provetti, forse avrà già visto esibizioni in pubblico di acrobati alla guida, veri e propri talenti dei motori in grado di eseguire alla perfezione percorsi ad ostacoli, azioni di stunt driving con giri a 360 gradi, parcheggi di precisione e salti incredibili, competizioni di auto-cross competendo con altri piloti su percorsi su strada e sterrato e tanto altro.
Ci sono poi coloro che esprimono tutto il loro talento al volante, eseguendo le cosiddette derapate: possono essere piloti professionisti, stuntmen ma, talvolta, anche amici particolarmente bravi alla guida di un mezzo adatto a questa tecnica di guida.
Se sei preso dalla curiosità di sapere come fare le derapate nella guida sportiva – ma non sai da dove iniziare – e se vuoi provare ad imitare un tuo conoscente, provando a replicarne l’azione spettacolare, prosegui nella lettura: ti forniremo le indicazioni per eseguire al meglio – e in sicurezza – questa tecnica di cd. dritfing o sbandata controllata, e ti indicheremo le precauzioni da prendere per non rischiare errori o incidenti ed agire in sicurezza.
Lo sport automobilistico piace ad un grande numero di persone, di tutte le età e di ambo i sessi. Le competizioni accendono gli animi dei tifosi, mentre le azioni spettacolari appassionano e diventano oggetto di foto e video da mostrare agli amici. Tra queste anche la derapata che, come abbiamo appena detto sopra, ha nelle parole ‘sbandata controllata’ un sinonimo che spiega in sintesi cos’è.
Ma nella guida sportiva, che cos’è una derapata e quando una manovra con un’automobile si può realmente definire tale? Ebbene, questa tecnica di guida acrobatica indica una situazione in cui il mezzo a quattro ruote perde aderenza e scivola lateralmente attraverso una curva, ma il guidatore mantiene saldo il controllo.
Più nel dettaglio nella derapata:
Il sovrasterzo si realizza nel momento in cui l’automobile ruota in curva più del normale, facendo rischiare il cd. testacoda. Questo perché, tecnicamente parlando, la trazione della macchina sarà temporaneamente interrotta nella parte posteriore e le ruote posteriori, infatti, non risponderanno ai comandi in curva. Non a caso, il sovrasterzo si verifica più spesso nei casi di strada bagnata e scivolosa per via della pioggia.
Abbiamo appena visto che la derapata è una tecnica di guida che consiste nel far scivolare lateralmente le ruote posteriori del mezzo, facendolo ruotare intorno all’asse anteriore e mantenendo il controllo per non andare fuori strada. Ebbene, forse non tutti sanno che esistono varie tipologie di derapata o drifting, e non una sola.
Vediamole insieme in sintesi:
Non di rado i piloti, specialmente quelli più esperti, combinano assieme più tecniche di derapata, per avere il miglior risultato possibile. In particolare la tecnica ‘power over’ è quella più basilare mentre tutte le altre possono essere considerate ‘per esperti’. In particolare la dirt drop impone la piena ‘comprensione’ delle superfici non pavimentate, mentre la tecnica handbrake drift richiede un’ottima familiarità con il mezzo e grande coordinazione per sfruttare il freno a mano in modo efficace, senza perdere il controllo del veicolo e senza andare in testacoda.
La domanda di cui al titolo ha sicuramente ragion d’essere ed è tipica di chi è agli inizi e vuole provare a derapare per la prima volta. Ebbene, abbiamo visto che per fare drifting – fondamentalmente – il conducente entra nella curva ad elevata velocità, poi effettua una brusca frenata e con una sterzata decisa trasferisce il peso verso l’esterno della curva, con scivolamento delle ruote posteriori.
In una situazione come questa, il pilota dovrà bilanciare con attenzione l’acceleratore e lo sterzo per eseguire la sbandata controllata, evitando il testacoda.
Conseguentemente, la derapata impone di gestire il controsterzo, anzitutto rallentando gradualmente all’altezza della curva e prendendo una buona posizione sul volante. Gli esperti consigliano di di tenere le mani a “10 e 10” o a “9 e 15” per garantire una presa salda ed adatta alla manovra.
Per iniziare la derapata è necessario sollecitare con decisione il mezzo, ossia facendo un veloce movimento del volante o servendosi del freno a mano. Attenzione però: dovrai padroneggiare il controsterzo per controllare la traiettoria del veicolo e mantenere la sbandata controllata. Se il retrotreno del mezzo scivolerà verso destra, dovrai girare il volante verso sinistra (e viceversa) per correggere la derapata. In ogni caso evita movimenti eccessivi del volante e usa con cautela l’acceleratore.
Come si può facilmente intuire, non tutte le auto sono predisposte o adatte al drifting. Pertanto se ti stai chiedendo quali auto utilizzare in sicurezza e quali invece scartare, devi sapere che le macchine consigliate per le derapate, e per le relative competizioni, sono quelle a trazione posteriore con una opportuna distribuzione del peso e un equilibrio neutro. Il motivo è semplice: ciò sfavorirà il testacoda e consentirà al conducente di controllare con prontezza la perdita di aderenza – conservando la direzione voluta in derapata.
D’altro lato, le auto con trazione anteriore o integrale si riveleranno meno adatte alle derapate o alla sbandata controllata, poiché tenderanno a sottosterzare in curva, rivelandosi più ardue da gestire senza fare testacoda. Tuttavia i piloti più bravi potrebbero saper driftare in sicurezza, anche con auto di questa categoria.
Inoltre, le macchine con bassa potenza e prestazioni limitate, e i veicoli con un’elettronica assai invasiva e sistemi di controllo della stabilità elettronica, non saranno le più adatte alle derapate.
In generale, tra le auto di solito preferite per il drifting troviamo la Toyota AE86, la Chevrolet Corvette, la Porsche 911, la Nissan 240SX e la Nissan 350Z, la Mazda RX-7 e RX-8, la Toyota Supra, la Ford Mustang, la BMW Serie 3 E46 o la Lexus SC. Ma questi sono soltanto alcuni esempi delle auto adatte a driftare e, anzi, dando un’occhiata ai forum online degli appassionati, potrai sicuramente scoprire altri modelli.
Tendenzialmente le auto sportive ad alte prestazioni, dotate spesso di trazione posteriore (e talvolta integrale), sono quelle più adatte – per agilità e controllo – alle derapate.
La sicurezza è sempre al primo posto, ma è vero che la derapata è una manovra che include una percentuale di rischio da non tralasciare. Anzitutto il guidatore potrebbe perdere il controllo del veicolo, sbandando eccessivamente e finendo in testacoda. La perdita di aderenza potrebbe così rivelarsi ingestibile, portando ad incidenti, capovolgimenti o pericolose uscite di strada.
Ecco perché è raccomandabile fare drifting in luoghi adatti come piste o piazzali lontani dal traffico di persone e veicoli. Mai usare strade o posteggi pubblici per eseguire una tecnica di drifting, anche perché il guidatore violerebbe il Codice della Strada e rischierebbe in concreto una multa salata e il ritiro della patente.
Oltre agli urti con pedoni o altri veicoli, il rischio dell’eseguire tecniche di derapata è anche connesso al possibile danneggiamento del veicolo. Oltre alle lesioni ai pneumatici, alla sospensione o alla carrozzeria, in caso di incidente le componenti interne dell’automobile potrebbero danneggiarsi.
Al contempo è preferibile non fare drifting su terreni non adatti, come prati o superfici con vegetazione: ne scaturirebbe un danno all’ambiente.
La derapata è una manovra potenzialmente assai rischiosa, perciò ricorda di adottare tutte le precauzioni utili per prevenire incidenti. Indossa un casco omologato e utilizza le cinture di sicurezza, anzitutto. Sarà altresì preferibile dotarsi di un abbigliamento protettivo che comprende guanti da guida, tuta ignifuga o tuta da corsa e scarpe con suola antiscivolo, per aderire al meglio al pedale.
Se il mezzo con cui vuoi provare la derapata ha dispositivi di sicurezza interna e roll-bar, assicurati che siano installati correttamente. Al contempo verifica che il mezzo abbia freni, gomme, sospensioni e altri componenti in ottime condizioni. E ovviamente scegli di praticare questa manovra in aree sicure come piste o spazi vuoti.
Oltre alla pratica a livello amatoriale, esistono vere e proprie gare di drifting, che si svolgono in varie parti del mondo. Vediamo in sintesi come funzionano:
Inoltre, le gare di drifting si svolgono in circuiti appositamente progettati chiamati “drift tracks”, con i singoli piloti che si cimentano nella pratica libera prime delle gare ufficiali, poi nelle qualifiche, nelle gare ad eliminazione diretta e nelle finali. Queste ultime stabiliranno il vincitore del singolo evento (anche su più round).
Tra i piloti più noti a livello mondiale ci sono sicuramente il giapponese Keiichi Tsuchiya, detto anche “Drift King”, perché un campione ed uno dei pionieri di questo sport, gli statunitensi Vaughn Gittin e Chris Forsberg, e il norvegese Fredric Aasbø. Mentre tra le auto più iconiche nello sport della sbandata controllata, troviamo – tra le altre – la Nissan Silvia (S13, S14, S15), la Toyota Supra e la Toyota Corolla AE86.
Non solo il mezzo, ma anche le modifiche e gli accessori possono fare la differenza per ottenere un’ottima derapata. Ad esempio potresti pensare di adeguare assetto e sospensioni, in modo da migliorare la stabilità dell’auto in fase di drifting. Affidati a tecnici specializzati, per installare un kit di sospensioni sportive o regolabili.
Come sanno bene i meccanici, anche l’installazione di un differenziale a slittamento limitato può perfezionare la trazione e favorire il controllo del mezzo in derapata, garantendo una distribuzione equa della potenza alle ruote posteriori. Ovviamente anche la scelta degli pneumatici sarà essenziale per favorire la derapata e non andare in testacoda. Se sei incerto sul tipo, chiedi ad un esperto di drifting in merito ai profili appropriati e alle mescole più opportune.
Possibilmente, opta altresì per l’installazione della cd. barra antirollio, che migliorerà la stabilità e il controllo della macchina durante la derapata. Serviti altresì di freni potenziati e della cd. roll-cage per aumentare la sicurezza in ipotesi di incidente. Al contempo arricchire il mezzo con sedili da corsa ti farà sentire più sicuro durante la manovra di derapata.
A questo punto, sei un po’ più informato riguardo alle derapate e aspetti collegati, ma forse ti stai domandando dove e come cominciare a fare drifting a livello amatoriale, magari con qualche amico appassionato come te. Ebbene, dopo aver visto un po’ di video su internet, preparato il tuo mezzo ed esserti munito dell’abbigliamento adatto, potresti considerare di ricevere formazione da piloti esperti o istruttori di guida professionisti.
Proprio loro saranno le figure adatte a fornirti quei consigli pratici che serviranno alla corretta impostazione di base, a riparare agli eventuali errori e ad aiutarti a migliorare le tue abilità di drifting. Su internet potrai trovare le indicazioni per contattare varie drifting school in Italia.
Quando sarai un po’ più pratico con le derapate, potresti anche considerare di partecipare ad eventi ed incontri a tema. Per questa via potrai cimentarti in competizioni contro altri piloti, alimentando la tua passione per il drifting.
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