Accordo raggiunto con l’Europa per la nascita delle auto diesel Euro 7, con la notizia che ha generato entusiasmo.
La sola produzione di auto elettriche non è l’unico modo per poter dare vita a un mondo più pulito e meno inquinato, ma si ha l’obbligo di venire incontro alle esigenze di coloro che richiedono altri carburanti. Il vero obiettivo dell’industria automobilistica futura non deve essere dare vita solo a elettrica, ma soprattutto a queste vetture.
Gli sviluppi che si sono portati avanti negli ultimi anni per quanto riguarda la produzione di auto a gasolio non possono infatti essere dimenticati, tanto è vero che si sta virando in modo sempre più deciso verso la creazione di veicoli Euro 7. Si tratta di un grande salto in avanti, limitando ancora di più le emissioni di CO2 nell’aria.
Inoltre è giusto specificare come già attualmente i veicoli a gasolio abbiano un aspetto inquinante decisamente inferiore rispetto al passato, grazie all’utilizzo dell’Ad Blue. Inizialmente la produzione di veicoli Euro 7 sembrava essere prossima per il 2025, ma in realtà i tempi non erano maturi per poter arrivare in così poco tempo a questo obiettivo.
Per questo motivo si è preferito spostare la data all’1 luglio 2030, il che significa che le aziende avranno molto più tempo per poter dare vita a una serie di veicoli che potrebbe cambiare le sorti della mobilità. Il 2035 infatti dovrebbe essere l’anno in cui si produrranno solo veicoli a impatto zero, ma sarebbe strano dare vita a delle Euro 7 solo per cinque anni. Le novità dall’Unione Europe sono però svariate e ora si sa con maggiore certezza il futuro.
Consiglio e Parlamento europeo si sono riunti di recente per poter trovare un accordo su quali avrebbero dovuti essere gli standard da utilizzare per le auto Euro 7. Per il momento nulla è ancora ufficiale, ma si tratta comunque di un principio di accordo che dunque, senza delle novità all’orizzonte, comporterebbe la conferma di queste decisioni.
Per prima cose si dovrà fare in modo che i veicoli a gasolio abbattano ancora di più le emissioni di CO2, ma ciò che è altamente innovativo è il fatto che auto e mezzi pesanti sono catalogati nello stesso modo. Inizialmente non era così, visto che le auto dovevano modificarsi per l’1 luglio 2025 e i mezzi pesanti per l’1 luglio 2027.
I limiti massimi di emissioni sono però rimasti invariati, ovvero 60 milligrammi per km, ma questa volta il numero di particelle non sarà più valutato su PN23, ma si passa a PN10. A questo però si deve aggiungere il fatto che la misurazione delle particelle andrà per la prima volta a calcolare anche quelle emesse dai freni.
Grande soddisfazione da parte anche dell’Italia, con il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso che ha spiegato come Italia ed Europa siano sulla stessa linea per una mobilità più ecologica e impatto zero. Queste innovazioni sono dunque un modo per poter avvicinarsi a piccoli passi verso un mondo meno inquinato.
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