La moto è un mezzo molto utilizzato da chi ne è appassionato. Ecco i rischi che si corrono se si va in giro senza la targa.
Quella della moto è una passione molto diffusa, e c’è da dire che il fascino di viaggiare su due ruote e con il casco in testa è sempre immortale. Si tratta di uno dei mezzi più diffusi, anche se, ovviamente, non siamo agli stessi livelli delle auto, anche per questioni di comodità e di spazi.
Nella giornata di oggi, vi parleremo di un aspetto curioso, ovvero delle targhe delle vostre moto. Se esse non sono presenti o sono posizionate male, sappiate che state rischiando delle importanti sanzioni pecuniarie, che a volte possono scivolare anche nel penale. Ecco cosa dovete sapere.
La moto è un mezzo di trasporto che va considerato al pari dell’auto in quanto a targhe, visto che deve essere di facile riconoscimento per diversi tipi di motivo. L’articolo 100 comma 2 del Codice della Strada, in tal senso, specifica che i veicoli a due ruote devono essere muniti posteriormente di una targa che contiene tutti i dati legati all’immatricolazione.
Non si può affatto andare in giro con una moto che è sprovvista di targa, perché in quel caso si è soggetti ad una multa che parte da 87 euro sino ad arrivare ad un massimo di 344 euro. Si rischia anche un’altra sanzione, ovvero quella legata al fermo amministrativo del mezzo, che può essere anche confiscato nel caso in cui la violazione viene commessa più volte nel corso del tempo.
Il fermo amministrativo ha una durata di ben tre mesi, e poi va ricordato anche che ci sono delle spese che vanno aggiunte alla sanzione pecuniaria per quello che riguarda le operazioni di dissequestro del mezzo. Dunque, ogni volta che salite in sella, dovete assicurarvi che la targa sia presente.
Soprattutto nelle grandi città, infatti, capita spesso che vengano effettuati dei furti di targhe, ed a volte, i legittimi proprietari dei mezzi che sono stati vittime di razzia potrebbero non accorgersi del fatto. A quel punto, si è comunque colpevoli, e se si viene presi dalle forze dell’ordine non si può sfuggire alle sanzioni elencate in precedenza.
Per chi non lo sapesse, si può incorrere in una multa anche se la targa della vostra moto viene trovata in posizione inclinata, cosa che può causare difficoltà nel riconoscimento del veicolo. In quei casi, le sanzioni non cambiano rispetto a quelle elencate prima, con una multa che va dagli 87 euro sino ad arrivare ad un massimo di 345, con l’aggiunta del fermo amministrativo.
Questa sanzione potrebbe sembrare eccessiva, ma la targa posta in posizione troppo inclinata può nascondere la propria lettura agli autovelox o ai varchi delle zone ZTL, permettendo ai proprietari di violare i limiti di velocità o entrare in zone proibite senza incappare in multe o sanzioni di vario tipo.
La targa, secondo quanto dice il Codice della Strada, deve essere messa in posizione dritta in orizzontale, ed in verticale non la si può inclinare di più di 5°. Il bordo inferiore della targa deve avere un’altezza di almeno 20 cm da terra, e questa operazione viene fatta quando il veicolo è scarico, sia di carburante che di guidatore.
Andare in moto senza targa o con quest’ultima non posizionata nel modo corretto può causare gravi rischi ed espone a sanzioni pecuniarie, ma non sono gli unici due casi in cui colui che si rende protagonista di tale manovra può incappare in dei problemi. Ecco, dunque, tutti gli altri casi in cui occorre essere a norma per evitare guai.
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